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Reperti

SULLE ORME DI ANNIBALE – CON IL PARQUET BAUWERK IN BAGAGLIO

Un anno fa, Karin e Christian Steyrer hanno potuto esaudire un desiderio che nutrivano da molto tempo acquistando un vecchio fuoristrada per poterci fare dei viaggi. Orgogliosi del loro Land Rover Defender, i due lo hanno restaurato sotto la propria regia facendosi venire una formidabile idea: rivestire gli interni dell’abitacolo posteriore con parquet Bauwerk (Cleverpark Rovere fumé) e renderli così veramente “unici”.

Qui verrebbe da chiedersi come si possa avere l’idea di posare un parquet nella propria auto. Nel caso degli Steyrer un ruolo decisivo lo ha svolto la datrice di lavoro di Karin. La nostra collega e suo marito sembrano aver fatto propria la filosofia di Bauwerk in merito alla sostenibilità. “Restaurare o rendere utilizzabile una vecchia vettura, metterci mano e posare al suo interno un rivestimento in materiale rinnovabile che altrimenti sarebbe stato probabilmente distrutto come rimanenza significa secondo me fare una cosa molto sostenibile!“, sostiene Steyrer.

Il primo viaggio con il Land Rover messo a nuovo portò la coppia sulle Alpi occidentali, al confine con Italia e Francia dove i due entusiasti appassionati di escursionismo ebbero modo di raccogliere molte impressioni. L’imponente paesaggio montano con strade dal fondo in ghiaia grossa, ripidi dirupi, cime solitarie e paesini addormentati permise ai due di sentirsi in armonia con la natura. Questa sensazione di legame con la natura, grazie al parquet qui posato, rimase intatta anche nello spazio letto della vettura.

©Karin Steyrer

Secondo quanto si tramanda, nell’anno 218 avanti Cristo il condottiero cartaginese Annibale attraversò le Alpi con 37 elefanti, 9‘000 cavalieri e 50‘000 soldati, proprio nella zona di confine tra Francia e Italia. La campagna militare di Annibale, fino ad oggi considerata un capolavoro di tattica e logistica, sarebbe durata 16 giorni. Il Land Rover, con tanto di rivestimento in parquet, fece solo un po’ prima, mettendocene 14. Questa differenza di tempo piuttosto piccola era certamente dovuta più al comodo programma di viaggio della coppia che al progresso tecnico rispetto all’epoca di Annibale.

La traversata delle Alpi degli Steyrer fu comunque tutt’altro che monotona: salite e discese con pendenze fin del 20 %, piste asfaltate e sterrate, temperature che oscillavano tra estivi 35 e invernali 5° C. Una vera e propria ciliegina sulla torta si rivelarono inoltre i crepuscoli. Il passaggio dal giorno alla notte può essere percepito anche sul piano acustico. Con il tramonto del sole, ai rumori naturali subentra infatti una sorta di mistico silenzio nel quale la natura sembra tirare un respiro di sollievo. I due avventurieri si godevano questi momenti quasi sempre durante la cena, che era piuttosto spartana ma almeno aveva luogo su un pregiato parquet..

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